//
stai leggendo...
Linux

Ecco perche’ linus torvalds non adottera’ Gpl3

In un’intervista rilasciata da Linus Torvalds a James Buchanan per APC Magazine, apparsa il 22 agosto, si e’ avuto modo di conoscere meglio le sue idee ed il lavoro svolto sul kernel del noto sistema operativo.
Linus sostiene di lavorare a tempo pieno sul kernel di linux ma non in termini di scrittura di codice per quest’ultimo ma nel senso piu’ ampio del termine, ovvero si starebbe dedicando allo sviluppo di tools appositi che aiutino a seguirne i molteplici passi di sviluppo ed in particolare sta concentrando le proprie energie su un’utility chiamata “git” (un sistema di amministrazione di controllo delle fonti). Torvalds sostiene che linux, a differenza di altri sistemi operativi, non soffre della sindrome da rilascio, nel senso che non essendo software di tipo commerciale non ha, per ragioni di marketing, necessita’ di rilascio di versioni che rechino apparente vantaggio all’utente.
Pertanto, il rilascio di un kernel 3.0, ad esempio, avverra’ solo quando i tempi saranno maturi e sicuramente quando ci saranno cambiamenti radicali al sistema, anche perche’, cosa importantissima, la serie 2.6.x non ha sofferto di bugs di sistema talmente consistenti da motivarne modifiche radicali.
Si e’ verificato, in questa situazione, che avendo dei cicli di rilascio cosi’ lunghi, i linux-vendors hanno efficacemente avuto in back-port una buona quantità di nuovo codice dai kernel di sviluppo, inserendolo di fatto nelle loro release stabili. I vendors, hanno poi corretto problemi nelle versioni divenute stabili ma purtroppo le correzioni apportate sono talvolta state perse o non e’ stato agevole inserirle nelle successive serie di sviluppo del kernel, in quanto e’ venuta a mancare integrazione sulle fonti, il che giustificherebbe una piu’ accurata raccolta delle patch in modo da riuscire, da ora in avanti, ad integrarle in tempo, evitando cosi’ di disperdere prezioso lavoro a tutto vantaggio di linux.
In tutto cio’ ciascuno ha ottenuto i suoi vantaggi: i mainteiners hanno avuto modo di confrontarsi con altri sviluppatori, potendo lavorare serenamente senza l’assillo di imminenti rilasci, i vendors hanno potuto ottenere codice gia’ lavorato limitando la fatica e le risorse per lo sviluppo e gli utenti hanno ottenuto tutto sommato versioni abbastanza complete del kernel.
In quest’ottica il gap tra versioni stabili e quelle si sviluppo si e’ notevolmente ridotto e si hanno release continue a distanza di pochi mesi e non piu’ di anni.
Si manterra’ pertanto, finche’ non si rendera’ necessario fare altrimenti, l’attuale numerazione di versione 2.6.x.
Linus, in tono provocatorio, coglie l’occasione, anche in considerazione della totale liberta’ di adesione al lavoro su linux, per chiedere a chiunque voglia, di unirsi al progetto di sviluppo degli alberi del kernel, cosi’ da apportare correzioni e revisioni anche a versioni di drivers ancora in fase di testing, invito rivolto soprattutto a tutti quelli che hanno necessita’ di placare i propri bollenti spiriti, anziche’ criticare il lavoro svolto e togliersi cosi’ eventuali pruriti non sopiti.
Torvalds appare durissimo anche verso tutti quei produttori di hardware che non rilasciano le specifiche dei propri drivers ma si rallegra invece per tutti quelli che collaborano allo sviluppo, citando ad esempio INTEL che ultimamente ha aperto il proprio codice capendo l’importanza di ritorno in termini di vendita ed immagine per i propri prodotti.
Non totalmente contento della comunita’ nel suo complesso, esalta le doti di chi spende parecchio del proprio tempo nello sviluppo e nella diffusione di linux ovunque nel mondo e si dice orgoglioso perche’ taluni individui hanno avuto la tenacia per piu’ di quindici anni di seguire tutte le fasi di sviluppo di linux, mantenendo vivo il concetto di quei “contenuti aperti” a cui linux si ispira.
Si dice inoltre contento della diffusione che potra’ avere linux nei paesi del “terzo mondo”, dove c’e’ sempre maggior richiesta di computer di seconda e terza mano che con linux funzionerebbero ancora egregiamente e in modo del tutto gratuito.
Torvalds ritiene che linux sia indiscutibilmente migliore di altri sistemi sotto l’aspetto della portabilita’, della gestione della memoria del filesystem, dello sviluppo e di tonnellate di altre cose, ritenendosi fiero e soddisfatto di cio’.
Sicuramente tutto cio’ lo galvanizza e gli fornisce nuova linfa per dedicarsi sempre piu’ allo sviluppo ed al supporto di linux.
Attualmente usa FEDORA ma prima ancora ha usato YDL e SUSE.
Non predilige distribuzioni troppo tecniche (non ha mai fatto girare una debian per esempio) e non ama dover compilare tutto a mano (pazzesco!! chi l’avrebbe mai detto ?)
Dalla linea di pensiero mantenuta sul lavoro di sviluppo di linux, appare chiaro come Linus stia puntando sempre piu’ ad una sinergia tra sviluppatori commerciali e liberi che indubbiamente non lascia spazio ad una adozione della neonata licenza gpl3, almeno fin tanto che non si aggiustera’ il tiro su parecchie questioni viste le restrizioni che questa impone.

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: