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MiscSO

Patchare winXp

Sembra un pò arduo ma ci si può riuscire, cominciando ad esempio con l’aggiornarmento dei componenti che compongono il s.o. che come sapete è come tutti i sistemi operativi un sistema modulare.

Ed è Microsoft, come è giusto che sia, a venirci incontro nella risoluzione del problema sicurezza informatica magari dopo qualche anno dal rilascio dei suoi sistemi operativi, ma tant’è: meglio tardi che mai….

E la Proland software ha trovato un rimedio efficace per ricordare agli utenti le vulnerabilità che la Microsoft ha individuato e risolto rilasciando alcune patch o se volete bug fix: il rilascio di un freeware davvero poco invasivo e del peso di un megabyte circa: WINVULSCAN.

Questo il link: http://www.pspl.com/download/winvulscan.htm
Se non volete ricevere la newsletter cliccate semplicemente su Download Windows Vulnerability Scanner e scaricato l’eseguibile lanciatelo.

Avviate la scansione delle vulnerabilità ed una volta ottenuto il report in formato HTML delle patch di cui il vostro s.o. ha necessità, scaricatele.

Prima di lanciare le patch a disposizione, ricordandovi che vanno scaricate soltanto quelle “localizzate” in italiano se il vostro windows è italiano, avviate questo semplice batch file (preso dal sito http://www.megalab.it) :

regsvr32 /s wuapi.dll
regsvr32 /s wuaueng1.dll
regsvr32 /s wuaueng.dll
regsvr32 /s wucltui.dll
regsvr32 /s wups2.dll
regsvr32 /s wups.dll
regsvr32 /s wuweb.dll

Per eseguire questi comandi ripetutamente all’installazione di ogni patch ricordatevi di aprire con un editor di testi un file vuoto, scrivervi dentro tutto quanto sopra e salvarlo come Pre-patch.bat o se volete con altro nome seguito dall’estenzione .bat.

Indi dopo avere eseguito questi comandi uno alla volta oppure dopo aver lanciato il file batch che abbiamo creato possiamo apprestarci a lanciare le patch scaricate in base alle vulnerabilità ritrovate nel nostro s.o.

Ultimo accorgimento ad ogni installazione di patch, qualora la stessa ce lo chieda spuntiamo la possibilità di chiudere l’installazione della stessa senza riavviare automaticamente il sistema.

Una volta finita l’installazione di tutte le patch scaricate riavviamo e voilà 🙄 da non crederci ma, al successivo controllo effettuato con winvulscan il nostro s.o. sarà bello e pulito delle vulnerabilità cui era prima affetto.

N.B.: possiamo anche salvare le patch e perché no magari masterizzarle dentro ad un CD per un eventuale installazione futura del s.o.

P.S.: qualcuno potrà obiettare che c’è la funzione di aggiornamento automatico incorporata dentro Microsoft ma qualcun altro ha riscontrato che ogni tanto fallisce oppure dà essa stessa qualche problema di sicurezza, di compatibilità con alcuni firewall….etc….per cui gli smanettoni sono belli e accontentati 😉

PP.S.: chi non amasse neanche che il proprio windows gli ricordi continuamente che il proprio windows ha la funzione di aggiornamento automatico disabilitata può anche disattivare tale reminder disattivando il relativo servizio: “Centro sicurezza PC”, raggiungendolo da pannello di controllo -> strumenti di amministrazione -> servizi e poi cliccando due volte sullo stesso e scegliendo l’opzione “Disattivato”.

Aokenator

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