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Linux

Knoppix 5.1.1 REVIVAL

Installazione di un sistema linux Knoppix su pendrive formattata con filesystem ext3
( Installation of a Knoppix linux system onto an ext3 filesystem formatted pendrive )

Il peso complessivo dei files da spostare dentro al pennino richiede meno di 1 Gb, per cui una pendrive da 1 o 2 Gb è l’ideale per la migrazione dell’intero s.o.

Prima di procedere accertiamoci di aver disinserito dall’apposita porta Usb la nostra pendrive, la inseriremo a sistema operativo completamente avviato.

Lanciamo quindi Knoppix dal relativo CD Knoppix 5.1.1 di cui avremo precedentemente scaricata e masterizzata la ISO KNOPPIX_V5.1.1CD-2007-01-04-EN.iso da uno siti mirror presenti all’interno di http://www.knopper.net/knoppix-mirrors/
Appena lanciato, il sistema ci presenta uno splash screen e in basso allo schermo un prompt da cui in via interattiva possiamo inoltrare delle specifiche opzioni di caricamento presentate nei vari menu attivabili tramite i tasti funzione F1, F2…
Trascorsi pochi secondi senza aver inserito alcun carattere il sistema si avvierà in modo automatico e nella configurazione di default, configurazione che prevede tra l’altro la lingua inglese. Tuttavia a noi interessa che il sistema si avvii nella versione italianizzata e con accesso al disco in modalità DMA / UDMA per cui interverremo inserendo le seguenti voci seguite dalla pressione finale del tasto [Invio]:

knoppix dma lang=it

Nel giro di 2 minuti circa avremo il desktop a nostra disposizione e saremo pronti a formattare e rendere il nostro pennino auto-avviante, obiettivo che raggiungeremo grazie all’utilizzo di due tool: il primo è un software che gestisce le partizioni (gparted), il secondo (grub) creerà i settori di boot sulla pendrive.

A questo punto potremo inserire la nostra pendrive.

Una volta lanciata konsole – avviabile anche dalla comoda barra delle applicazioni ( l’icona è quella che presenta i simboli >_ dentro allo schermo di un monitor ) – digitiamo:

su
gparted

Successivamente all’avvio di gparted e, se abbiamo uno o più dischi alloggiati nel nostro PC knoppix ci chiederà con una serie di finestre se “montare”, cioé rendere visibili ed operanti le unità (e relative sotto partizioni) individuate. In questa fase non ha alcuna importanza se montarle o meno, quindi scegliamo OK oppure ANNULLA.

PRIMA DI PROCEDERE OCCORRE AVER EFFETTUATO L’EVENTUALE BACKUP DEI DATI DELLA NOSTRA MEMORIA Usb, POICHE’ DOPO AVER MODIFICATO LA STRUTTURA E IL FILE SYSTEM SULLA NOSTRA PENDRIVE NON RIUSCEMO A TORNARE INDIETRO.

Possiamo quindi procedere e sempre con GPARTED individuare cliccando sulla destra nel relativo pulsante – menu a cascata – la voce SDA. Vedremo comparire l’elenco delle pendrive presenti: su knoppix la prima penna Usb inserita verrà individuata in sda1, sda2 per la seconda e così via.
Un click sulla voce sda1 sotto alla sezione che ci presenta la grafica sullo stato del dispositivo scelto e successivamente col tasto destro del mouse sempre sulla stessa voce scegliamo la voce NUOVO. Se la stessa voce non risulta selezionabile, scegliamo la voce UNMOUNT e quindi nuovamente NUOVO, se ancora nel menu a tendina non compare vuol dire che esiste già una partizione ed occupa l’intero spazio disponibile.
Dopo aver eventualmente rimosso con ELIMINA la partizione esistente, proseguiamo con NUOVO specificando il tipo di partizione PRIMARY EXT3 ed assegnandole il massimo spazio disponibile, previsto di default – scelta predefinita – ed infine sempre col tasto destro del mouse su sda1 FORMAT TO : EXT3.
Ad ogni scelta fate seguire un click su APPLICA presenta nella barra dei pulsanti sotto al menu dello stesso Gparted.

Nota1
La scelta di partizionare l’intero spazio disponibile farà si che la nostra pendrive goda di lunga vita e ciò è dovuto al fatto che durante l’utilizzo come sistema operativo linux e cioé ogni qualvolta l’avvieremo da Bios, la nostra memoria rimarrà abilitata a funzionare in modalità a sola lettura. 🙂

Nota2
Diversamente, se, accanto alla partizione in cui andremo a copiare il sistema operativo Knoppix vero e proprio, avremo creato all’interno della nostra memoria altre partizioni, le quali in fase di lancio del sistema verranno individuate e trattate presumibilmente anche in modalità scrittura specie in assenza di hard disk alloggiati nel Pc, la nostra memoria Usb non godrà dell’elisir di lunga vita dovuto all’unica partizione presenta nella stessa come spiegato in Nota1. 😦

Nota3
In alcuni casi, all’avvio di gparted segue un’attesa interminabile, dovuta probabilmente ad un bug di cui affetta la stessa versione del software contenuto nel CD. Prima di procedere ad aggiornamenti o a scegliere un altro software partizionatore possiamo riprovare a resettare e ripartire da capo.
Ricordo cmq. che esistono versioni stabili e più recenti di GPARTED distribuite non solo dai mirror debian da cui è possibile scaricare le versioni più aggiornate ma anche una versione avviabile da cdrom: si tratta di Gparted Live, iso dal peso approssimativo di 90 MB circa.
Gparted Live può risultarci molto utile in quanto fa soltanto il suo lavoro e quindi è preferibile procedere con un tale mini sistema linux per portare a termine le operazioni cui sopra e le altre operazioni che è possibile effettuare sulle partizioni con maggior sicurezza.

Nel sistema avviato da cd è presente una cartella grub con il supporto ai relativi filesystem memorizzati dentro a degli “stage files”, occorre quindi copiarli tutti quanti o quelli richiesti relativamente al filesystem da noi scelto dentro alla cartella “boot/grub” dentro alla nostra pendrive, e contemporaneamente creare la cartella “boot/isolinux”.
Infine possiamo copiare dal cdrom di knoppix il contenuto della cartella KNOPPIX all’interno della omonima cartella dentro alla nostra pendrive, e così anche per boot/isolinux.

Questo mini-schema illustra il contenuto delle cartelle e dei files che dovranno essere presenti dentro alla nostra memoria Usb:

_KNOPPIX_( background.jpg, KNOPPIX )
|….|
|….|___modules___(aufs.ko, cloop.ko)
|
|__boot __grub__( stage1, stage2, e2fs_stage1_5, menu.lst )
……..|
……..|
……..|___isolinux___( balder.img, linux, memdisk, memtest, minirt )

N.B.: ricordate prima di procedere di aver abilitato la pendrive in lettura/scrittura utilizzando ancora una volta il tasto destro del mouse sull’icona del dispositivo sda1 presente sul desktop e cliccare su CHANGE READ/WRITE MODE e poi confermare con SI soltanto se ci viene chiesto di attivare la modalità scrittura, viceversa No se ci viene chiesto di attivare la modalità READ ONLY in quanto in tal caso la modalità lettura/scrittura risulta già attiva.

Per fare il tutto nel modo più comodo si può lanciare dalla stessa konsole:

su
konqueror
*** in tal caso la nostra pendrive sarà individuata da Knoppix nel relativo percorso /media/sda1 o tutt’al più in /mnt/sda1

e da qui creare cartelle e sottocartelle senza la necessità di conoscere i comandi da impartire da shell (la konsole di cui sopra). Un ultima precisazione: il Cdrom di Knoppix viene individuato con /cdrom. Potete pertanto effettuato il copia incolla dei files richiesti all’uopo scrivendo sulla barra degli indirizzi di konqueror proprio /cdrom seguito da [INVIO]…

Il file menu.lst (presente nella cartella grub) è un semplice documento di testo che potete creare da voi stessi, sempre con l’ausilio del mouse, spostandovi prima dentro alla cartella grub in /media/sda1/boot/grub e creando un file di testo proprio come se lo faceste in Windows.
Questo il suo contenuto:

timeout 5
default 0

title K N O P P I X 5 . 1 . 1
root (hd0,0)
kernel /boot/isolinux/linux ramdisk_size=100000 root=/dev/sda1 ro init=/etc/init dma lang=it vga=791 apm=power-off nomce loglevel=0 quiet
initrd /boot/isolinux/minirt
savedefault
boot

title K N O P P I X F A I L S A F E
root (hd0,0)
kernel /boot/isolinux/linux ramdisk_size=100000 init=/etc/init lang=it vga=normal atapicd nosound noapic noacpi pnpbios=off acpi=off nofstab noscsi nodma noapm noUsb nopcmcia nofirewire noagp nomce nodhcp xmodule=vesa initrd=minirt.gz
initrd /boot/isolinux/minirt
savedefault
boot

title D O S
root (hd0,0)
kernel /boot/isolinux/memdisk
initrd /boot/isolinux/balder.img
boot

title M E M T E S T
root (hd0,0)
kernel /boot/isolinux/memtest foo
boot

Riguardo alla cartella isolinux fanno eccezione due files che non troverete dentro alla stessa cartella /boot/isolinux del cdrom in quanto:

memdisk è presente soltanto a knoppix avviato dentro alla cartella /usr/lib/syslinux
minirt è la versione non compressa di minirt.gz e la si può ottenere cliccando sullo stesso file presente dentro alla cartella /cdrom/boot/isolinux del CD Knoppix, procedendo poi con l’estrazione e la copia del file estratto dentro a /media/sda1/boot/isolinux )

Riguardo invece a balder.img, che è una versione minore di freedos – dos libero da costi e scaricabile dal sito http://www.finnix.org/Balder – ricordo che dallo stesso sito è possibile scaricare l’ultima versione aggiornata: Balder10.img.
Ricordatevi in tal caso di rinominare il file in Balder.img prima di ricopiarlo dentro alla cartella isolinux oppure modificare menu.lst che alla sezione D O S presenta la voce “/boot/isolinux/balder.img” che va modificata in “/boot/isolinux/balder10.img“

Una volta terminato con la copia dei files necessari ritorniamo sulla nostra konsole e procediamo con grub:

su
grub
root (hd1,0)
setup (hd1)
*** se la scrittura dei settori di boot ha avuto buon esito, le voci che
seguiranno termineranno con OK e l’ultima in “done.”
quit *** possiamo uscire e provare a testare il buon esito del lavoro di grub.

N.B. La dicitura hd1 in riferimento alla nostra pendrive vale quale seconda unità vista da grub all’interno del nostro sistema ed è quindi da intendersi come ultima unità vista dallo stesso grub in ordine di comparsa… Quindi hd0 è la prima unità (hard disk), hd1 è la nostra memoria Usb, il cdrom non viene considerato.
Nel caso avessimo avuto un PC con alloggiati due hard disk (interni od esterni che siano), dopo l’inserimento della pendrive – SEMPRE AL TERMINE DEL CARICAMENTO DEL SISTEMA KNOPPIX – con ogni probabilità grub avrebbe etichettato come hd0 il primo hard disk, hd1 il secondo hard disk, hd2 la nostra pendrive – sempre che l’inserimento della pendrive non sia stato preceduto da altre unità anche Usb…fate perciò attenzione.
Ad ogni modo, per essere sicuri del numero di unità presenti nel nostro sistema e quindi per essere sicuri che la nostra pendrive sia l’ultima individuata nella fase cui sopra facciamo seguire la pressione del tasto tabulatore alla digitazione della riga “root (hd”: se avrete rispettato lo spazio presente dopo la parola root grub stesso vi fornirà l’elenco delle unità presenti.
Per ulteriori informazioni e/o approfondimenti sulle funzionalità su grub potete sempre consultare l’ottima guida manualix, utile a tutti gli utenti neofiti o esperti che siano: http://www.manualinux.com/italia/manualinux.htm

Ricordate infine che il trattamento in sola lettura del vostro sistema linux knoppix avviato da pendrive funziona solo se avviate il pennino dal boot del Bios, non funziona se invece avviate un altro s.o diverso da quello e lasciate inserita la pendrive sulla porta Usb…
Onde mettersi al riparo da eventuali danneggiamenti involontari o fortuiti ai danni della nostra pendrive è perciò auspicabile utilizzarne una provvista dell’apposita protezione per la scrittura oppure provvedere ad effettuare una copia di backup del vostro s.o knoppix-pendrive con un tool che promette di gestire le immagini delle memorie Usb, questo il link dal quale scaricare Image tool: http://www.alexpage.de/download/usbit/usbit.zip

Adesso non resta che salutarci. Arrivederci alla prossima ; – )

aokenator

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