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Il collasso di Internet e’ vicino ?

Ci sarà il collasso di Internet? Quando avverrà ?

Internet è sorprendente, non fosse altro perche’ ha gia’ subito parecchi collassi, ma e’ sempre sopravvisuta. Lo fara’ anche in futuro si presume. Quindi la risposta e’ che “la grande rete” non collassera’ mai. O meglio collassera’, ma risorgera’ dalle sue ceneri in maniera del tutto spontanea. Più di un decennio fa, molti esperti avevano previsto una vera e propria catastrofe, e allora il carico sulla rete era poca cosa, in confronto a quello attuale. Quindi, la domanda e’: “Quale e’ il carico reale che la grande rete puo’ sopportare ?”
Facciamo il punto della situazione. Quali sono stati i cambiamenti avvenuti in termini di servizi fruibili dal 1990 a oggi ?

Innanzitutto bisogna sottolineare che, erano pochissimi gli utenti che prima del 1990 utilizzavano la rete per grossi spostamenti di dati, dal momento che era essenzialmente un vettore per le Mail, per i Newsgroup, qualcuno usava Gopher e pochi ancora conoscevano FTP come strumento di lavoro. Queste cose ci sono ancora adesso ma con una netta differenza rispetto al passato. Il carico della posta elettronica e’ cresciuto fino a proporzioni bibliche (basti pensare all’aumento dello spam all’ennesima potenza). E’ stato calcolato che la quantita’ di spam prodotta attualmente in un anno, e’ pari alla quantita’ di dati, generata da tutti gli utenti che contemporaneamente usavano tutti i servizi a loro disposizione tra il 1990 e il 2000.
Badate bene contemporaneamente !
Se si pensa solo a questo, e’ un dato che fa paura.

In realtà è sorprendente in se’, la crescita globale di Internet. Nel 1990, il throughput totale negli USA sulla dorsale di Internet è stato di 1 terabyte, nel 1991 è passato, raddoppiando, a 2 TB. E’ raddoppiato negli anni a seguire fino al 1995, nel 1996 e’ schizzato a 1.500 TB. Dopo quell’impennata, è tornato a raddoppiare, raggiungendo da 80.000 ai 140.000 TB nel 2002.

Nel 1996 si e’ verificato un episodio fondamentale per l’aumento delle transazioni online. E’ attribuibile in buona sostanza, all’introduzione dello standard MP3 e al file-sharing. Il peer2peer per intenderci.

Successivamente al 1996, i videoclip (YouTube e servizi similari), hanno aumentato il carico di informazioni che viaggiavano in rete, poi e’ stata la volta di Kazaa, Emule, BitTorrent e cosi’ via.

In ultimo e’ stato l’avvento del VoIP e adesso l’ IPTV ha sovraccaricato ulteriormente la banda. A questo vanno aggiunte il trilione di mail scambiate e le migliaia di miliardi di messaggi spam a rincarare la dose. Poi i blog i vlog, Twitter, Myspace e adesso Facebook, che e’ il fenomeno del momento.

Gli esperti stimano in questo momento una riduzione delle informazioni che viaggiano online su Internet, il tasso di crescita ha cominciato a rallentare a qualcosa come il 50 per cento in meno all’anno. Ma siamo sempre nell’ordine di misura dei Petabytes.

E’ lecito chiedersi se e quando collassera’ tutta l’ infrastruttura.
In verita’ la rete tende a manutenersi e riadattarsi in maniera del tutto fisiologica.
Si sono studiati dei meccanismi, quando si parlo’ tempo fa’ di esaurimento degli indirizzi disponibili, di ricalibrazione e di rotazione di indirizzi e sottoreti che hanno funzionato egregiamente e che tutt’ ora sostengono il carico della crescente richiesta di IP.
Il vero pericolo non viene dai dati trasportati ogni minuto, ma dalla crescente quantita’ di spam, virus e malware che potrebbero essere si letali, al punto da far collassare anche solo per brevi periodi tutto il sistema.

Poi il maggior carico di dati e’ sopportato benissimo, se si considerano i miglioramenti in termini di banda e di apparati di nuova generazione (router in testa) che riescono a migliorare costantemente la mole di dati in transito.
Cosi’ come per le ferrovie, le reti idriche, telefoniche ed elettriche anche internet si adatta e ricalibra a seconda delle necessita’. Poi la parte del leone l’ ha fatta il suo protocollo TCP/IP, robusto e’ versatile al tempo stesso.
Con altre tecnologie di rete, diverse dal TCP/IP, chissa’ se staremmo qui a discutere di queste argomentazioni.
Insomma la rete del 2009 e’ diversa da quella del 1996. E’ questo e’ un dato di fatto, che fa’ la differenza.

Di certo le compagnie telefoniche, che non hanno fatto tantissimo negli ultimi anni in termini di miglioramento del sistema, se non arrichirsi alle spalle degli utenti, avrebbero potuto invece investire di piu’ in sviluppo e ricerca.
Sicuramente tenderanno a sparire le tariffe flat a scapito di quelle a consumo.
E’ questa e’ una cattiva notizia per noi utenti.
E’ quindi rassegniamoci la rete non crollera’ mai. Che sia una buona notizia, visti i crescenti costi, non saprei.
Se la rete fosse nelle mani dell’utente, magari potrebbe essere migliore, o forse no. Chi lo sa ?
Ma questa e’ un’altra storia.

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