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Ottimizzazione di un disco ntfs

( impostazione al 50 % del volume NTFS alla zona di buffer della tabella MFT )

LIVELLO DI DIFFICOLTA’: 3 ( scala 1 – 5 )

Scopo della presente guida è quello di collocare il nostro sistema operativo nascente, in una partizione che presenta una diversa configurazione riguardo al moltiplicatore MFT, in modo da prevenire una eccessiva frammentazione della partizione che ospita il nostro sistema operativo. Difatti, la più grande zona di buffer della tabella MFT, consentirà di allocare file e cartelle in uno spazio più contiguo rispetto al normale. Requisito fondamentale prima di procedere con le operazioni descritte dalla presente guida, è quello di avere un sistema NT4, 2000 o xp (NT5) o successivi ed averli NTFS “on board”. Per accertarcene, basta procedere alla visualizzazione delle proprietà sulla icona del disco del nostro sistema (xp nel mio caso) e verificare che la voce filesystem sia etichettata come NTFS. Potremo allora procedere nel seguente ordine:

1) Necessarie 3 partizioni di lavoro – distribuite su due hard disk – la prima partizione è quella che ospita il nostro sistema operativo, le successive sono necessarie per ricollocare lo stesso in una “casa” o partizione il cui filesystem ha una MFT decisamente “più accogliente”…! Per rendere più agevole il lavoro da questo momento in poi si dovranno etichettare – da esplora risorse – le unità individuate in maniera diversa, esempio: “originale” (per il nostro sistema operativo da trasferire), “Vuota” e “Clone” rispettivamente per la prima e la seconda delle partizioni del nostro secondo hard-disk di backup.

2) Un programma di cloning ( DrvClonerXP non è in grado di copiare i settori di boot dell’MBR, nel caso munirsi di un comando del tipo fdisk /MBR dopo il processo di clonazione – reperibile in win98 – oppure altro comando analogo reperibile in tutti i sistemi windows e linux ). SOLO SE NON SI UTILIZZA IL DISCO DI RIPRISTINO

IN ALTERNATIVA AI PRIMI 2 PUNTI, SE SI UTILIZZA IL DISCO DI RIPRISTINO:

– Un lettore floppy disk alloggiato sul nostro pc e un disco di ripristino generato dal nostro sistema operativo che permetta la copia dello stesso sulla partizione di backup definitiva.

3) Modifica dell’impostazione della NtfsMftZoneReservation a 4 (50% dello spazio allocabile) e riavvio del sistema.

4) Formattazione (anche veloce) della o delle partizioni (a seconda se utilizziamo il disco di ripristino o meno) del nostro secondo hard-disk da etichettare (per ulteriore chiarezza) in “Vuota” (per la prima partizione), e “Clone” (per la seconda seconda partizione).

5) Avvio del processo di clonazione della partizione del nostro sistema operativo (sistema operativo da clonare) sulla seconda partizione del nostro hard-disk di backup. SOLO SE NON SI UTILIZZA IL DISCO DI RIPRISTINO

6) Copia del contenuto clonato (file per file e cartella per cartella) dalla seconda partizione alla prima partizione “Vuota” (formattata e con la Master File Table modificata) del nostro hard-disk di backup.

E’ bene precisare che, dal punto 6 in poi non abbiamo più bisogno del primo hard-disk, quello che ospita il nostro xp, vista o altro sistema ntfs da clonare in quanto lavoreremo esclusivamente sull’hard disk di backup.

Passiamo in rassegna analitica i punti dal 3 al 6.

Per modificare il parametro MFT, aprire il file registro partendo dal Menu Start, cliccare su Esegui, impartire il comando regedit e cercare il parametro NtfsMftZoneReservation. Se la ricerca non ha buon esito, raggiungere manualmente o sempre tramite ricerca la seguente cartella: [HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\ControlSet001\Control\FileSystem]. A questo punto basta spostarsi sulla destra accanto alle voci “NtfsDisable8dot3NameCreation”, “Win31FileSystem” ed altre e col tasto destro del mouse creare la dwordNtfsMftZoneReservation” (doppi apici esclusi) e portare il valore a 4.

regedit

Riavviamo il sistema operativo.

Dopo aver individuato le unità dell’unità di backup non ci resta che aprire il Prompt dei comandi dal relativo menu di windows e lanciare il seguente comando:

xcopy yyy:*.* xxx: /X /O /K /R /H /F /C /E

A questo punto, se abbiamo entrambi gli hard-disk collegati, le partizioni dell’hard-disk backup potrebbero essere mappate ad esempio con F: e E:, ma la semplice lettura su Esplora Risorse delle stesse che peraltro abbiamo precedentemente etichettato ci consente di individuarle con estrema facilità. L’unica cosa da ricordarci è che le lettere delle unità vanno inserite dentro alla stringa del comando xcopy in ordine inverso, cioè nell’ordine: seconda e prima unità del disco backup.

Le altre voci relative al comando xcopy consentono di effettuare una copia totale dei file anche nascosti e di sistema e delle cartelle anche vuote e di conservarne i valori degli attributi, degli accessi (ACL) ed altri valori e dati tecnici ed infine un’opzione ci consente di seguire a video la copia dei file. Per ulteriori informazioni sui parametri utilizzati è possibile sempre da prompt ms-dos digitare xcopy /? per verificare tutte le voci disponibili.
Accertarsi, inoltre, di aver il flag A impostato sulla prima partizione del disco di backup. L’impostazione del flag la si ottiene tramite tool specifici per il partizionamento o gestione delle partizioni e hard-disk, esempio gparted (linux) o il classico e più semplice fdisk di windows98.

Possiamo apprezzare il risultato finale guardando l’analisi del disco dal tool di deframmentazione Defraggler che ci mostra come sia cresciuta la nostra zona del buffer MFT, identificata dal colore viola.

MFT_ZONE_4

Aokenator

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Discussione

3 pensieri su “Ottimizzazione di un disco ntfs

  1. Ritorno a precisare che la formattazione va effettuata DOPO la modifica alla chiave di registro citata, così come indicato nella scaletta. Formattare le unità prima della modifica alla voce NtfsMftZoneReservation contenuta nel file registro non avrebbe alcun effetto e l’impostazione della stessa rimarrebbe quella di default, specificata o meno, e cmq pari al valore 1, 12,5% anziché quella da noi impostata (50%).

    Pubblicato da Aokenator | 26 settembre 2009, 09:21
  2. Attenzione perché da Vista in poi le cose sono cambiate:

    http://support.microsoft.com/kb/961095

    Starting with Windows Vista and Windows Server 2008, the MFT uses a fixed 200MB zone reservation so as not to reserve space that will never actually be used (note that the zone reservation can be used by data once the remainder of the volume is filled up – this is the same as in previous versions of Windows).

    It is possible to adjust the size the MFT zone reservation uses. If not changed, the default is set to 1. The valid range is 1-4 where this is a multiplier of 200MB. For example, if the data is set to 4, any newly create volumes initial MFT Zone Reservation will be 800MB and if it grows beyond this will grow in 800MB segments. If this setting is created after a volume is created, the initial MFT zone reservation will be 200MB but future MFT zone reservations will be based on the multiplier.

    Pubblicato da hexaae | 2 ottobre 2010, 16:27
  3. Grazie per la segnalazione. OPS !!! Una s-vista ! Provvedo a correggere, grazie 1000.

    Pubblicato da superunk | 4 ottobre 2010, 08:56

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